Convegno "Il Burlone divino"

A Laurino si è svolto  il 19 settembre 2014 il Convegno "Il Burlone Divino”, organizzato dal Comitato Promotore per la valorizzazione della maschera di Pulcinella come bene immateriale dell’umanità. L’ incontro è servito a illustrare  le motivazioni che hanno spinto gli ideatori dell’ iniziativa a creare le condizioni per sostenere la candidatura della maschera come bene immateriale dell’ umanità riconosciuto e protetto dall’ UNESCO. Il Convegno è stato curato da Domenico Scafoglio, già ordinario di Antropologia all’Università di Salerno, la psicologa  Sandra Maragno,  Amministratore della SeleFor,   Simona De Luna, ordinaria di Antropologia, direttrice del Laboratorio antropologico dell’ Università di Salerno. Figura universale e al tempo stesso   incarnazione etnica, campana ma anche italiana  e perfino mediterranea ed europea,   di un grande archetipo culturale  presente in analoghe forme su scala planetaria, Pulcinella nella sua storia plurisecolare ha trovato  la sua comunità d’ origine e d’ elezione in Napoli e nella Campania, che per questa ragione – in sintonia con quanto richiesto dal  regolamento UNESCO per l’ individuazione e il riconoscimento delle "comunità prototipo” abilitate a sostenere le candidature -  hanno tutte le caratteristiche  per    diventare titolari dell’ importante iniziativa.
     Presente in quasi tutti i generi teatrali tradizionali popolari, semipopolari e colti - la Commedia dell’ Arte,  la Commedia "ridicolosa”, il teatro delle maschere, l’ opera buffa, il teatro di figura, il balletto, il teatro di strada  e così via – Pulcinella è stato ed è ancora una figura centrale del Carnevale, con straordinarie varianti locali, nelle quali si è espressa per secoli la creatività e l’ identità del genius loci; è diventato un tema letterario e musicale, attraverso cui la comunità elettiva ha riflettuto sui grandi temi della vita, della morte, dell’ amore, con ironia e filosofia, trasgressione e saggezza.  La maschera ha assunto nel tempo le caratteristica delle figure totemiche, radicandosi profondamente negli usi e nelle tradizioni culturali, religiose e magiche del territorio, dove è tuttora presente come folklore vivente, dotato di una vitalità  tutt’ altro che "residuale”.  
     Come si legge nel comunicato che presenta l’ iniziativa, la comprensione di Pulcinella presenta tutte la complessità dei fenomeni solo apparentemente semplici: alcuni dei personaggi più importanti della cultura occidentale, come  Goethe, Kerenij, Jung,  Lacan,   a questa  maschera hanno dedicato pagine che hanno fatto luce sullo spessore che la  risata pulcinellesca  nasconde e rivela:  con qualche esagerazione, Alessandro Fontana ha scritto che Cristo e Pulcinella, spesso associati nelle rappresentazioni e nelle narrazioni, "appaiono come le figure costitutive della scena simbolica italiana, allo stesso modo in  cui Dioniso e Apollo, secondo Nietzsche,  lo erano per la scena greca”. 
     Questi ed altri temi sono stati oggetto di discussione nel Convegno di Laurino con interventi di  Scafoglio e De Luna, insieme a Antonio Fava, uno dei protagonisti del revival della Commedia dell’ Arte:  temi che si sono intrecciati con la discussione – avviata e approfondita da Annamaria Amitrano,  ordinaria di antropologia  all’ Università di Palermo -   sui risvolti economici e sugli effetti positivi che potrà avere la valorizzazione della maschera come bene culturale  sull’ immagine e  sulla promozione del territorio.
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