• 20 November 2013 09:21
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"Per forza o per amore - Volti e storie di brigantesse"

La Mostra, che utilizza acquisizioni maturate nel corso di una ricerca di archivio e bibliografica durata alcuni anni, si propone di portare a conoscenza di un vasto pubblico la storia delle donne che ebbero un ruolo attivo all'interno delle bande brigantesche dell'Italia postunitaria nelle regioni meridionali, attraverso immagini e schede storico-antropologiche che mettono a fuoco le condizioni che hanno determinato le loro scelte, la loro vita nella banda, il loro rapporto con il gruppo dei maschi, la loro storia individuale e quella delle bande.

In una prima sezione sono esposti materiali iconografici (pitture, disegni, stampe, ecc.) che, con l’aiuto di guide e schede didattiche, illustrano la vita quotidiana delle donne nelle bande (riti, vestimenti, alimentazione, alloggio, infermeria, ecc.), le loro funzioni militari (uso delle armi, comportamenti in guerra, ecc.) la loro uccisione o cattura e le loro strategie difensive in sede processuale.

La seconda sezione, "La vita alla macchia" (pannelli 13-17), illustra, sulla base della documentazione etnografica e storica, scene della vita delle brigantesse, dal momento dell'iniziazione alla cattura e al carcere, restituendone il vissuto quotidiano, la funzione e il ruolo nella banda, i rapporti con i briganti maschi, la vita familiare e affettiva, il comportamento nelle azioni di guerriglia, nei processi e durante la prigionia.

La terza sezione, "Rappresentazioni" (pannelli 18-22), mostra l'immagine delle brigantesse elaborata dall'arte e dalla letteratura attraverso motivi diventati presto stereotipi, quali il rapimento delle donne, la guerra, la vita familiare: una vera e propria "costruzione" della brigantessa, secondo il doppio registro della demonizzazione e della sublimazione, che la trasforma in un mito di identificazione collettiva o la consegna a un universo affascinante e perverso occultando, in entrambi i casi, la realtà storica del fenomeno del brigantaggio femminile.

 

Le brigantesse tornano a casa

 

La mostra è stata inaugurata nell'anno 2010 e ospitata a:

 

Rionero in Vulture

Catanzaro (II Edizione novembre 2010)

Corigliano Calabro

Napoli, Camera di Commercio, febbraio 2011


Scarica i pdf:


Sezione 1

Sezione 2

Sezione 3

Le soldaderas messicane

Aree geografiche


La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Laboratorio Antropologico del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Salerno, ha carattere itinerante. Nell’edizione napoletana é stato ad essa associato il "Convegno Brigantesse dell’Italia postunitaria", che si è tenuto al Maschio Angioino il 12/12/08.


     

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